PUGILATO

PUGILATO

IIl pugilato  è uno sport da combattiemnto regolato da norme ben specifiche. Consiste nella lotta, all'interno di uno spazio quadrato chiamato ring tra due atleti che si affrontano colpendosi con i  pugni chiusi protetti da appositi giantoni, allo scopo di indebolire e atterrare l'avversario. Questo sport è conosciuto, a partire dal  XI secolo, anche come la nobile arte, richiedendo ai suoi praticanti caratteristiche come coraggio, forza, e intelligenza.

Intorno al 1850 attorno alla boxe ruotavano notevoli interessi economici, fatti di rilevanti scommesse e ingenti premi in denaro. Per questo motivo si sentì l'esigenza di regole più rigorose. Nel  1865 John Sholto Douglas scrisse, insieme all'atleta John Graham Chambers le regole del marchese di Queensberry, ovvero il codice della boxe scientifica che contiene i fondamenti principali comuni anche alla boxe moderna:

  • Guantoni: obbligatorio l'uso dei guantoni.
  • Round: l'incontro è diviso in più riprese di tre minuti l'una con un intervallo di uno; non vi erano limiti prestabiliti nel numero di riprese, concordato prima fra i pugili, o a discrezione dell'arbitro.
  • Knock out (KO): il pugile perdeva se non si riprendeva dai colpi ricevuti entro 10 secondi, mentre il pugile avversario doveva aspettare il comando dell'arbitro per riprendere a colpire.
  • Categorie di peso: i pugili sono divisi in categorie di peso. Non possono avvenire incontri tra atleti di categorie differenti. Le categorie erano inizialmente soltanto tre: leggeri, medi e massimi.

Le nuove regole rendevano il pugilato molto meno violento e lo trasformavano in uno sport di abilità, destrezza e velocità. Per il momento non era ancora stato fissato un numero massimo di riprese, si procedeva quindi ad oltranza fino al KO o allo spossamento di uno dei due pugili.

La boxe trovò rapida diffusione negli USA a tal punto che nel 7 febbraio 1882 l'americano John Lawrence Sullivan vinse il campionato del mondo categoria pesi massimi battendo il detentore Paddy Ryan, un colosso irlandese emigrato negli USA. Con questa vittoria il centro d'interesse della boxe mondiale si spostò definitivamente dall'Inghilterra all'America.

L'ente organizzatore americano degli incontri di pugilato, la World Boxing Council (WBC), nel 1968 visse una crisi interna dalla quale nacque un'altra federazione internazionale pugilistica: la World Boxing Association (WBA). Tale sovrapposizione di competenze creò confusione nel mondo della boxe perché ogni associazione organizzava gare per le proprie categorie e di conseguenza nominava i propri campioni. In seguito la situazione venne ulteriormente complicata dalla creazione della  International Boxing Federation (IBF) nel 1984 e dalla World Boxing Organization (WBO) nel 1988. Nonostante negli anni passati ciascuna organizzazione adottava proprie categorie di peso, dal 1987 le categorie professionistiche sono state fissate a 17, dai pesi paglia ai pesi massimi.

In Europa esiste un unico ente organizzatore l' European Boxin Union (EBU).

Occorre però fare una distinzione tra la categoria Professionisti e la categoria Dilettanti. Se per la prima come dicevamo le categorie di peso sono 17 quelle per i dilettanti sono le seguenti :

MASCHILI

Categoria Limite di peso in KG
Mosca leggeri 49
Mosca 52
Gallo 56
Leggeri 60
Superleggeri 64
Welter 69
Medi 75
Mediomassimi 81
Massimi 90.72
Supermassimi Nessun limite

FEMMINILI

Categoria Limite di peso in kg
Mosca leggeri 48
Mosca 51
Gallo 54
Piuma 57
Leggeri 60
Superleggeri 64
Welter 69
Medi 75
Mediomassimi 81
Massimi Nessun limite

Il pugilato dilettantistico è stato inserito nei giochi olimpici estivi a partire dall'edizione di  Saint Luois nel 1904, da allora è sempre stato presente ad eccezione di Stoccolma 1912. A Londra 2012 è stato introdotto anche il pugilato femminile.


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