27.11.2013 09:22
VRENI SCHNEIDER
Ancora neve ed ancora sci alpino..
26 novembre 1964 nasce VERENA SCHNEIDER detta Vreni ex sciatrice alpina svizzera.
Pur avendo accettato di indossare per ben due anni la tuta più ridicola della storia dello sci (non so se ricordate la divisa "Emmenthal svizzero" della nazionale elvetica!!) resta comunque la MIA SCIATRICE PREFERITA.
E' la terza atleta più vittoriosa dopo Annemarie Moser-Pröll e Lindsey Vonn. È stata nominata "Sportiva svizzera del secolo".
È stata per lo sci alpino femminile ciò che Ingemar Stenmark ha rappresentato in campo maschile: ha segnato un'epoca, nonostante la concorrenza agguerrita soprattutto delle connazionali, in primis Erika Hess, ma anche Michela Figini e Maria Walliser, che in quegli anni dominavano la scena mondiale.
Ha vinto ogni titolo a sua disposizione con uno stile personale, con una particolare posizione della testa incassata tra le spalle che assumeva anche a causa di un'ernia discale che l'ha afflitta per gran parte della carriera.
Si è aggiudicata tre volte la Coppa del Mondo assoluta, oltre a undici Coppe di specialità ripartite tra slalom speciale e slalom gigante. In tutto i suoi successi in Coppa sono stati cinquantacinque, con cento podi complessivi, cui si aggiungono cinque medaglie olimpiche e sei medaglie mondiali.
Nella stagione 1988-1989 ha stabilito il record tuttora imbattuto di quattordici successi in Coppa del Mondo.
Specialista delle discipline tecniche ma in grado di farsi valere nella velocità, Vreni Schneider ottiene il suo primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo il 14 dicembre 1984 sulle nevi di Madonna di Campiglio giungendo nona in slalom speciale. Pochi giorni dopo conquista la prima vittoria di carriera a Santa Caterina di Valfurva in slalom gigante precedendo nell'ordine la statunitense Tamara McKinney e la tedesca occidentale Maria Epple. Bissa il successo nella stessa stagione, nel marzo dell'anno seguente, a Waterville Valley. Nel 1986 grazie anche a tre primi posti (Maribor, Oberstaufen e Waterville Valley) si aggiudica la prima, di cinque complessive, Coppa del Mondo di slalom gigante.
Convocata per i Mondiali in casa del 1987, a Crans-Montana, la sciatrice elvetica non delude le aspettative conquistando l'oro nel gigante e due quarti posti in supergigante e combinata. La Schneider conclude la stagione con la seconda coppetta di gigante.
L'anno seguente vede il dominio della sciatrice ai XV Giochi olimpici invernali di Calgary 1988, dove si piazza sul gradino più alto del podio sia in slalom che in gigante. Inizia nello stesso periodo anche una serie di successi consecutivi (quattordici in totale, record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo imbattuto) che proseguiranno anche nella stagione 1989, annata in cui si aggiudica una medaglia d'oro (in gigante) e due d'argento (slalom e combinata) ai Mondiali di Vail, la Coppa del Mondo assoluta e le coppette di slalom e di gigante.
Anche il 1990 è foriero di successi per la Schneider (quattro slalom e una Coppa del Mondo di slalom speciale). Nel 1991 viene convocata per i Mondiali di Saalbach, dove giunge prima in slalom, terza in combinata e settima in gigante; si fregia inoltre dell'ennesimo trofeo, la quarta coppetta di gigante.
Ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 invece non ottiene i risultati sperati: infatti il suo miglior piazzamento è il settimo posto in slalom. Tuttavia anche quest'annata si chiude con la conquista della Coppa di speciale, trofeo che di cui si approprierà anche nel 1993.
Nel 1994 è al cancelletto di partenza per le sue terze Olimpiadi della carriera, i XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, e aggiunge alla bacheca personale altre tre medaglie: un oro (in slalom), un argento (in combinata) e un bronzo (in gigante). Il 16 marzo dello stesso anno a Vail riesce persino a salire sul podio, un terzo posto, in discesa libera alle spalle della fuoriclasse tedesca Katja Seizinger e della canadese Kate Pace. Tutti i risultati ottenuti gli garantiranno la seconda Coppa assoluta e la quinta di speciale.
La stagione 1995 è la conclusiva, ma non meno ricca di soddisfazioni per l'atleta rossocrociata, che infatti aggiunge al palmarès una coppetta di gigante, una di speciale e l'ultima Coppa del Mondo assoluta.
Il 19 marzo 1995 conclude l'ultima gara nel Circo bianco vincendo lo slalom di Bormio davanti alla svedese Pernilla Wiberg e alla slovena Urška Hrovat. Il 26 marzo seguente si laurea campionessa svizzera di slalom a Les Crosets, competizione con la quale termina l'attività agonistica.
Nell'aprile 1995, dopo undici stagioni di successi, annuncia il ritiro.
Oggi gestisce una scuola di sci e snowboard e un negozio di articoli sportivi nel suo villaggio natale. Nell'agosto 1999 si è sposata e ha due figli, Florian e Flavio, nati rispettivamente nati nel 2004 e nel 2006.
26 novembre 1964 nasce VERENA SCHNEIDER detta Vreni ex sciatrice alpina svizzera.
Pur avendo accettato di indossare per ben due anni la tuta più ridicola della storia dello sci (non so se ricordate la divisa "Emmenthal svizzero" della nazionale elvetica!!) resta comunque la MIA SCIATRICE PREFERITA.
E' la terza atleta più vittoriosa dopo Annemarie Moser-Pröll e Lindsey Vonn. È stata nominata "Sportiva svizzera del secolo".
È stata per lo sci alpino femminile ciò che Ingemar Stenmark ha rappresentato in campo maschile: ha segnato un'epoca, nonostante la concorrenza agguerrita soprattutto delle connazionali, in primis Erika Hess, ma anche Michela Figini e Maria Walliser, che in quegli anni dominavano la scena mondiale.
Ha vinto ogni titolo a sua disposizione con uno stile personale, con una particolare posizione della testa incassata tra le spalle che assumeva anche a causa di un'ernia discale che l'ha afflitta per gran parte della carriera.
Si è aggiudicata tre volte la Coppa del Mondo assoluta, oltre a undici Coppe di specialità ripartite tra slalom speciale e slalom gigante. In tutto i suoi successi in Coppa sono stati cinquantacinque, con cento podi complessivi, cui si aggiungono cinque medaglie olimpiche e sei medaglie mondiali.
Nella stagione 1988-1989 ha stabilito il record tuttora imbattuto di quattordici successi in Coppa del Mondo.
Specialista delle discipline tecniche ma in grado di farsi valere nella velocità, Vreni Schneider ottiene il suo primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo il 14 dicembre 1984 sulle nevi di Madonna di Campiglio giungendo nona in slalom speciale. Pochi giorni dopo conquista la prima vittoria di carriera a Santa Caterina di Valfurva in slalom gigante precedendo nell'ordine la statunitense Tamara McKinney e la tedesca occidentale Maria Epple. Bissa il successo nella stessa stagione, nel marzo dell'anno seguente, a Waterville Valley. Nel 1986 grazie anche a tre primi posti (Maribor, Oberstaufen e Waterville Valley) si aggiudica la prima, di cinque complessive, Coppa del Mondo di slalom gigante.
Convocata per i Mondiali in casa del 1987, a Crans-Montana, la sciatrice elvetica non delude le aspettative conquistando l'oro nel gigante e due quarti posti in supergigante e combinata. La Schneider conclude la stagione con la seconda coppetta di gigante.
L'anno seguente vede il dominio della sciatrice ai XV Giochi olimpici invernali di Calgary 1988, dove si piazza sul gradino più alto del podio sia in slalom che in gigante. Inizia nello stesso periodo anche una serie di successi consecutivi (quattordici in totale, record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo imbattuto) che proseguiranno anche nella stagione 1989, annata in cui si aggiudica una medaglia d'oro (in gigante) e due d'argento (slalom e combinata) ai Mondiali di Vail, la Coppa del Mondo assoluta e le coppette di slalom e di gigante.
Anche il 1990 è foriero di successi per la Schneider (quattro slalom e una Coppa del Mondo di slalom speciale). Nel 1991 viene convocata per i Mondiali di Saalbach, dove giunge prima in slalom, terza in combinata e settima in gigante; si fregia inoltre dell'ennesimo trofeo, la quarta coppetta di gigante.
Ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 invece non ottiene i risultati sperati: infatti il suo miglior piazzamento è il settimo posto in slalom. Tuttavia anche quest'annata si chiude con la conquista della Coppa di speciale, trofeo che di cui si approprierà anche nel 1993.
Nel 1994 è al cancelletto di partenza per le sue terze Olimpiadi della carriera, i XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, e aggiunge alla bacheca personale altre tre medaglie: un oro (in slalom), un argento (in combinata) e un bronzo (in gigante). Il 16 marzo dello stesso anno a Vail riesce persino a salire sul podio, un terzo posto, in discesa libera alle spalle della fuoriclasse tedesca Katja Seizinger e della canadese Kate Pace. Tutti i risultati ottenuti gli garantiranno la seconda Coppa assoluta e la quinta di speciale.
La stagione 1995 è la conclusiva, ma non meno ricca di soddisfazioni per l'atleta rossocrociata, che infatti aggiunge al palmarès una coppetta di gigante, una di speciale e l'ultima Coppa del Mondo assoluta.
Il 19 marzo 1995 conclude l'ultima gara nel Circo bianco vincendo lo slalom di Bormio davanti alla svedese Pernilla Wiberg e alla slovena Urška Hrovat. Il 26 marzo seguente si laurea campionessa svizzera di slalom a Les Crosets, competizione con la quale termina l'attività agonistica.
Nell'aprile 1995, dopo undici stagioni di successi, annuncia il ritiro.
Oggi gestisce una scuola di sci e snowboard e un negozio di articoli sportivi nel suo villaggio natale. Nell'agosto 1999 si è sposata e ha due figli, Florian e Flavio, nati rispettivamente nati nel 2004 e nel 2006.
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