02.12.2013 09:54

SUPER ISI

«Mio padre diceva che una ragazza, se vuole fare sport, rischia meno di un ragazzo: se non riesce a sfondare può sempre sposarsi, mentre un uomo diventa un disoccupato».

1 Dicembre 2000

ISOLDE KOSTNER vince la Coppa del mondo di sci di discesa libera.
Bisserà l'anno successivo entrando nella storia dello sci italiano come prima sciatrice italiana a vincere il trofeo per due anni consecutivi!!

Figlia di Oliva e Ullrich, decoratore del legno: «Tutto è cominciato con le scampagnate domenicali della famiglia Kostner, i picnic sulla neve, le prime scivolate sui campetti. Poi un centro Fisi le diede i primi rudimenti e successivamente andò allo sci club Ortisei. La prima vittoria? In gigante, anzi, un gigantino, quando era in prima elementare. Aveva il numero 2, la numero 1 cadde e sul gradino più alto del podio salì lei. Non sapeva che ci avrebbe preso gusto... Ma c’era un problema. Isi da ragazzina vinceva, ma il suo stile non era bello da vedere, quelle gambe larghe non erano il massimo dell’estetica. Oltretutto non appoggiava bene il peso sullo sci esterno, quello che nei canoni sopporta il peso vero della curva. Così quando aveva 12 anni il suo allenatore la costrinse a riunire gli sci. “Le tue ginocchia si devono toccare”, le disse. E lei ci provò, ci riuscì anche, ma i suoi risultati precipitarono. La salvò il norvegese Furuseth, che nella seconda metà degli anni Ottanta in coppa del Mondo introdusse il concetto dell’indipendenza delle gambe. E, quando l’allenatore si stancò di ripeterle cento volte la stessa cosa e le disse: “Scia un po’ come vuoi”. Isi riallargò i suoi sci e riprese a vincere»

E' stata una delle più grandi interpreti del supergigante in quel periodo vincendo due medaglie d'oro consecutive ai Mondiali di Sierra Nevada 1996 e di Sestriere 1997 e riuscendo nelle stagioni successive a inanellare numerosi risultati positivi in tutte le competizioni in cui partecipò, salendo diverse volte sul gradino più alto del podio.
Dopo un grave infortunio, avvenuto durante le prove della discesa libera di Lake Louise nel novembre 2002, è cominciata la sua parabola discendente. A parte qualche raro lampo (una vittoria e un secondo posto nelle discese di Haus nel 2004, un terzo posto a Sestriere nella medesima specialità nella stessa stagione e un secondo posto nel supergigante di San Sicario nel 2005) non riuscirà più ad avere la continuità di rendimento e i risultati dei suoi anni d'oro. 
Il 10 gennaio 2006, esattamente un mese prima dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, la Kostner ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica, motivato dal desiderio di dedicarsi alla famiglia e al bambino di cui ha reso noto essere in attesa.
Foto: «Mio padre diceva che una ragazza, se vuole fare sport, rischia meno di un ragazzo: se non riesce a sfondare può sempre sposarsi, mentre un uomo diventa un disoccupato».

1 Dicembre 2000

ISOLDE KOSTNER vince la Coppa del mondo di sci di discesa libera.
Bisserà l'anno successivo entrando nella storia dello sci italiano come prima sciatrice italiana a vincere il trofeo per due anni consecutivi!!

Figlia di Oliva e Ullrich, decoratore del legno: «Tutto è cominciato con le scampagnate domenicali della famiglia Kostner, i picnic sulla neve, le prime scivolate sui campetti. Poi un centro Fisi le diede i primi rudimenti e successivamente andò allo sci club Ortisei. La prima vittoria? In gigante, anzi, un gigantino, quando era in prima elementare. Aveva il numero 2, la numero 1 cadde e sul gradino più alto del podio salì lei. Non sapeva che ci avrebbe preso gusto... Ma c’era un problema. Isi da ragazzina vinceva, ma il suo stile non era bello da vedere, quelle gambe larghe non erano il massimo dell’estetica. Oltretutto non appoggiava bene il peso sullo sci esterno, quello che nei canoni sopporta il peso vero della curva. Così quando aveva 12 anni il suo allenatore la costrinse a riunire gli sci. “Le tue ginocchia si devono toccare”, le disse. E lei ci provò, ci riuscì anche, ma i suoi risultati precipitarono. La salvò il norvegese Furuseth, che nella seconda metà degli anni Ottanta in coppa del Mondo introdusse il concetto dell’indipendenza delle gambe. E, quando l’allenatore si stancò di ripeterle cento volte la stessa cosa e le disse: “Scia un po’ come vuoi”. Isi riallargò i suoi sci e riprese a vincere»

E' stata una delle più grandi interpreti del supergigante in quel periodo vincendo due medaglie d'oro consecutive ai Mondiali di Sierra Nevada 1996 e di Sestriere 1997 e riuscendo nelle stagioni successive a inanellare numerosi risultati positivi in tutte le competizioni in cui partecipò, salendo diverse volte sul gradino più alto del podio.
Dopo un grave infortunio, avvenuto durante le prove della discesa libera di Lake Louise nel novembre 2002, è cominciata la sua parabola discendente. A parte qualche raro lampo (una vittoria e un secondo posto nelle discese di Haus nel 2004, un terzo posto a Sestriere nella medesima specialità nella stessa stagione e un secondo posto nel supergigante di San Sicario nel 2005) non riuscirà più ad avere la continuità di rendimento e i risultati dei suoi anni d'oro. 
Il 10 gennaio 2006, esattamente un mese prima dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, la Kostner ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica, motivato dal desiderio di dedicarsi alla famiglia e al bambino di cui ha reso noto essere in attesa.

 

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