22.07.2013 11:53
Tragedia a Mosca. Il pilota italiano Andrea Antonelli è morto dopo essere rimasto coinvolto in un incidente avvenuto all'inizio della gara di Supersport. Il 25enne di Castiglione del Lago ha perso il controllo della Kawasaki nel corso del primo giro ed è caduto. E' stato poi investito dalla Honda di Lorenzo Zanetti che non è riuscito ad evitarlo.
Andrea Antonelli aveva di 25 anni fa, il 17 gennaio A Castiglione del Lago (PG). Dopo aver iniziato con le minimoto ha fatto il grande salto nella stagione 2002 con il Team Skizzato e come debuttante, alla guida di una Aprilia 125, si è messo in luce in Coppa Italia come pilota di talento e grinta. Dopo pochi mesi di ambientamento, è arrivato addirittura alla sua prima vittoria a Magione. Nella stagione 2003, con la Honda, ha preso parte al Campionato italiano ed Europeo della Categoria 125 GP.
LA SUPERBIKE PIANGE ANDREA
Tragedia a Mosca. Il pilota italiano Andrea Antonelli è morto dopo essere rimasto coinvolto in un incidente avvenuto all'inizio della gara di Supersport. Il 25enne di Castiglione del Lago ha perso il controllo della Kawasaki nel corso del primo giro ed è caduto. E' stato poi investito dalla Honda di Lorenzo Zanetti che non è riuscito ad evitarlo.
Antonelli è stato immediatamente soccorso e trasportato nel centro medico del circuito: vista la gravità della situazione, i medici hanno preferito non rischiare il trasporto in elicottero verso l'ospedale più vicino. Andrea è stato subito intubato ma non ha mai ripreso conoscenza ed è morto poco dopo a causa del violentissimo colpo subito alla testa. La gara di Supersport, che era stata inizialmente sospesa e riprogrammata per le 13.00, è stata definitivamente annullata. Cancellata anche gara-2 di Superbike, prevista per il pomeriggio.
Queste le parole ai microfoni di Sky di Massimo Corbascio medixo della Clinica mobile della Superbilke "Purtroppo non c'è stato nulla da fare'', "Roccoli è stato tamponato da Andrea che è caduto a 250 km/h ed è stato colpito. Un pilota colpito da una moto a quella velocità riceve 38mila chili sul cranio e non c'è niente da fare. Non si è accorto proprio di nulla. Era impossibile rianimarlo. Anche se lo porti in rianimazione rimane un corpo attaccato ad una macchina che non ha cervello."Hanno provato a rianimarlo in pista ma non c'era assolutamente niente da fare".
IL COMUNICATO - Antonelli è deceduto alle 14,10 (ora russa), come riporta il comunicato della Federazione Internazionale di motociclismo (Fim). "Durante la gara del FIM World Superport alle 1,32 il pilota italiano Andrea Antonelli (Team Goeleven Kawasaki) è caduto nel rettilineo tra la curva 14 e la 15. E' stato urtato da un altro pilota che sopraggiungeva ed ha subito una frattura della base cranica. I primi soccorsi sono stati immediati ed il pilota è stato trasportato immediatamente in ambulanza ed intubato -spiega la nota-. Ogni tentativo di rianimarlo è stato vano e la morte è stata dichiarata alle 14,10 (ora russa). FIM Dorna e YMS (organizzatore delle gare russe della SBK e SS) hanno deciso di cancellare le attività programmate per il resto della giornata. Tutte le persone coinvolte nelle gare motociclistiche estendono le loro profonde condoglianze alla famiglia di Andrea, ai suoi amici ed al team per questa tragica".
Andrea Antonelli aveva di 25 anni fa, il 17 gennaio A Castiglione del Lago (PG). Dopo aver iniziato con le minimoto ha fatto il grande salto nella stagione 2002 con il Team Skizzato e come debuttante, alla guida di una Aprilia 125, si è messo in luce in Coppa Italia come pilota di talento e grinta. Dopo pochi mesi di ambientamento, è arrivato addirittura alla sua prima vittoria a Magione. Nella stagione 2003, con la Honda, ha preso parte al Campionato italiano ed Europeo della Categoria 125 GP.
Nel 2008 il passaggio al Mondiale Superstock 1000 FIM con la Honda del team Althea AX52 (Roma) e le prime due gare del Mondiale Supersport in Qatar e Australia. Nel 2009 il passaggio al Team Trasimeno Yamaha Italia. Nel 2010 decide di passare nuovamente in Honda prima di andare a correre con il Team GoEleven Kawasaki. Nell'Europeo Superstock 600 e nella Superstock 1000 era salito per 14 volte sul podio: aveva debuttato nel Mondiale Supersport nel 2012 e nelle qualifiche di Mosca aveva conquistato il suo miglior risultato di sempre, un quarto tempo che gli aveva permesso di partire in seconda fila nello schieramento.
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