30.09.2013 13:18
INSIEME SI PUO'
Il mondiale di ciclismo ha chiuso i battenti con una delusione (inutile negarlo!) per la squadra Italiana.
L'unica medaglia mondiale è arrivata dalle donne grazie a Rossella ratto che ha conquistato il bronzo nella prova elite.
Se guardiamo bene però per l'Italia c'è una altro 1/2 bronzo...
Il mondiale di mondiale di ciclismo racconta infatti una di quelle storie che a me personalmente piacciono tanto..
Iltjan Nika è albanese ,classe 1995. Vive da sempre a Manciano in provincia di Grosseto. Una sola passione "correre in bicicletta" come si dice da quelle parti. Le colline maremmane invogliano e a quel che si dice in paese il ragazzo pedala davvero forte.
I compaesani sembrano aver ragione perché Iltjan viene convocato in nazionale per i mondiali di Firenze. La squadra albanese, o per meglio dire "tosco-albanese" oltre che da Iltjan è infatti composta da Eno Rrucaj, e Ridjon Kopshiti, rispettivamente di Prato e di Perignano. Non è da meno i ct Francesco Frassi pisano, scelto dalla federazione albanese insieme al "babbo" Roberto.
Iltjan però confida ai suoi amici che non ha ancora una bici per partecipare alla cronometro e che la sua famiglia non ha abbastanza soldi per acquistarla in tempo per la prova mondiale. Ed ecco che Manciano si mette in moto: in molti acquistano letteralmente un pezzo di bici ciascuno fino ad assemblare una "bicicletta mondiale".
Purtroppo però, martedì mattina, giorno della gara, i giudici controllano la bici di Iltjan e dichiarano che l'atleta non potrà prendere il via alla prova cronometrata perché il manubrio risulta troppo sottile.
Iltjan disperato decide di andarsene, ma i suoi allenatori lo convincono a restare. Corre la cronometro con una normale bicicletta da gara in linea. Concluderà 80° su 85°.
Il giovane ovviamente deluso ha però ormai respirato l'aria mondiale decide di buttar giù tutta la sua grinta nella gara in linea juniores. Anche Manciano non lo abbandona e si dirige in massa sulla salita di Fiesole.
Le gambe del giovane albanese e il supporto di tutto Manciano fanno il miracolo:
Iltjan è bronzo!!!
L'unica medaglia mondiale è arrivata dalle donne grazie a Rossella ratto che ha conquistato il bronzo nella prova elite.
Se guardiamo bene però per l'Italia c'è una altro 1/2 bronzo...
Il mondiale di mondiale di ciclismo racconta infatti una di quelle storie che a me personalmente piacciono tanto..
Iltjan Nika è albanese ,classe 1995. Vive da sempre a Manciano in provincia di Grosseto. Una sola passione "correre in bicicletta" come si dice da quelle parti. Le colline maremmane invogliano e a quel che si dice in paese il ragazzo pedala davvero forte.
I compaesani sembrano aver ragione perché Iltjan viene convocato in nazionale per i mondiali di Firenze. La squadra albanese, o per meglio dire "tosco-albanese" oltre che da Iltjan è infatti composta da Eno Rrucaj, e Ridjon Kopshiti, rispettivamente di Prato e di Perignano. Non è da meno i ct Francesco Frassi pisano, scelto dalla federazione albanese insieme al "babbo" Roberto.
Iltjan però confida ai suoi amici che non ha ancora una bici per partecipare alla cronometro e che la sua famiglia non ha abbastanza soldi per acquistarla in tempo per la prova mondiale. Ed ecco che Manciano si mette in moto: in molti acquistano letteralmente un pezzo di bici ciascuno fino ad assemblare una "bicicletta mondiale".
Purtroppo però, martedì mattina, giorno della gara, i giudici controllano la bici di Iltjan e dichiarano che l'atleta non potrà prendere il via alla prova cronometrata perché il manubrio risulta troppo sottile.
Iltjan disperato decide di andarsene, ma i suoi allenatori lo convincono a restare. Corre la cronometro con una normale bicicletta da gara in linea. Concluderà 80° su 85°.
Il giovane ovviamente deluso ha però ormai respirato l'aria mondiale decide di buttar giù tutta la sua grinta nella gara in linea juniores. Anche Manciano non lo abbandona e si dirige in massa sulla salita di Fiesole.
Le gambe del giovane albanese e il supporto di tutto Manciano fanno il miracolo:
Iltjan è bronzo!!!
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